in pista e su strada

Aprile 15, 2009

Una vettura spettacolo, che ha il piacevole effetto di far accostare sulla destra il guidatore più riottoso e che, se ti fermi per un momento a un semaforo, richiama la gente e fa spuntare, per incanto, macchine fotografiche e telecamere.

Un po’ di civetteria, in fondo, e la voglia di progredire sempre, unendo prestazioni esaltanti e una fruibilità del mezzo unica per auto di questo tipo.

Non in termini di velocità (in circuito si possono superare i 330 km/h e si passa da 0 a 100 l’ora 3,70 secondi), ma in termini di maneggevolezza, di prontezza di risposta, di reattività.

E’ il frutto del progetto di base, che sfrutta l’archiettura transaxle (motore dietro l’assale anteriore) e il pieno rispetto delle leggi della fisica, con una ottimale distribuzione dei pesi (47% davanti e 53% dietro), e di una serie di modifiche: assetto più rigido, baricentro abbassato con minore altezza da terra, gomme con mescola dal grip più prestazionale.

Fonte:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/motori/grubrica2.asp?ID_blog=57&ID_articolo=762&ID_sezione=254

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