Mazda3 Facelift, restyling concreto
novembre 4, 2011
In Mazda lo chiamano “facelift”, ma con il model year 2012 in realtà la fa un salto di quasi mezza generazione, perché è un restyling che interessa molti aspetti della segmento C giapponese: oltre che sullo stile, i tecnici giapponesi hanno infatti lavorato su telaio, sospensioni ed interni, ottenendo una Mazda3 più agile, meglio rifinita e più efficiente come abbiamo potuto toccare con mano nel nostro test drive in quel di Venezia, dove la Mazda3 ha conferma la dote che contraddistingue la seconda generazione lanciata nel 2008: è una segmento C che anche nelle motorizzazioni più tranquille riesce a essere divertente, anche se nel suo segmento negli ultimi anni in Italia, contrariamente a buona parte del resto d’Europa dove è la Mazda più venduta in assoluto, non è stata vettura fra la più apprezzate.
Il lavoro più profondo degli ingegneri giapponesi è però& invisibile, perché il miglioramento del Cx, di appena 0,27 per la berlina (in precedenza 0,28) e 0,29 per la due volumi (in precedenza 0,30), oltre che attraverso il nuovo paraurti, è stato ottenuto tramite una maggiore rigidità dei deflettori degli pneumatici anteriori e una nuova carenatura del sottoscocca maggiorata del 10%.
Può dare tante soddisfazioni, ma va guidata con perizia: bisogna prenderle le misure dosando bene gas e angolo di sterzo, perché nelle accelerazioni nelle curve più strette, i 260 cavalli e i 380 Nm di coppia tendono a far allargare il muso prima che l’elettronica rimetta la Mazda3 MPS in carreggiata.
Con questo propulsore, la Mazda3 è una vettura silenziosa, tranne che per un sensibile fruscio aerodinamico proveniente dalla parte anteriore e brillante il giusto con una coppia di 270 Nm, dunque abbastanza per muoversi in scioltezza sia in città che nelle lunghe percorrenze.
Fonte:
http://www.omniauto.it/magazine/17692/mazda3-facelift-restyling-mps-test-prova