Rugby/ Super 10, i risultati della diciassettesima giornata – Wall Street Italia

Rugby/ Super 10, i risultati della diciassettesima giornata

(Apcom) – Questi i risultati della diciassettesima e penultima giornata del Super 10, il massimo campionato nazionale di rugby (tra parentesi i punti conquistati in classifica): AlmavivA Capitolina – Casinò di Venezia 23-23 (2-2); Femi CZ Rovigo – Futura Park Rugby Roma 19-11 (4-0); Montepaschi Viadana – Carrera Petrarca Padova 31-13 (4-0); Overmach CariParma – Plusvalore Gran Parma 25-19 (4-1); Benetton Treviso – Cammi Calvisano 26-19 (4-1).

Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=718475

E non era Masaniello…Note di regiaA Torino il 9 novembre 1986 giungono 4 uomini venuti da lontano a bordo di una Fiat Regata diesel.A Torino 4 uomini in trasferta per assistere all’ennesima sconfitta annunciata.Ma il destino aveva già deciso da tempo.Assisteranno increduli a un istante, una vittoria che avrebbe cambiato la storia, anche la loro.Quattro tifosi lentamente verso l’alto, da Napoli a Torino e velocemente verso il basso da Torino a Napoli.Un ritorno in discesa e un futuro… fiducioso.Il tifoso è testimone oculare di un evento di cui non nega la straordinarietà.Testimone al cospetto della storia.È il reduce che torna e non ha ancora smesso di raccontare.È uno dei quattro.

Il ricordo é un fiume in piena.Il racconto non vuole arginarlo ma, anzi, fissarlo, sistemarlo con un’unica ambizione: non dimenticare mai e ricordare e raccontare e rivivere.Facciamo come l’autore, non nominiamo nessuno.Esercitiamoci a considerare cosa siamo e perché.Alimenteremo ricordi obiettivi, concreti di sangue, carne e polvere.Ci accorgeremo di avere molti più ricordi, molti più istanti indimenticabili.Ci accorgeremo di avere vissuto una vita più lunga, più bella.Massimo De Matteo Scrivere è un’attività meravigliosa.Consente di inventare storie e mondi migliori, peggiori e comunque diversi; consente di aprire a tutti il bagaglio delle proprie conoscenze, delle proprie letture, dei propri affetti.E più di tutto, permette di rappresentare le emozioni.Non sempre è consentito, perfino a chi scrive, mostrare le passioni più forti: uno deve costruire una storia, scendere a patti col lettore e rispettare regole.

Poi si deve tener conto dell’editore, delle esigenze commerciali, degli orientamenti del mercato e dei gusti di chi dovrà leggere, ascoltare o guardare: il testo deve diventare un ‘prodotto’, e come tale sarà gestito.Ci sono però rarissime e fortunate occasioni in cui un testo, nato in un luogo imprecisato tra cuore, stomaco e fegato e al quale il cervello ha partecipato poco o nulla, arriva diritto diritto sulle pagine, prorompente come la perdita da un tubo rotto, violento come un moto di rabbia e univoco come uno scoppio di pianto.

E tuttavia, se si dovesse rappresentare quella giornata con un elettrocardiogramma, si osserverebbero più picchi della catena andina.E’ la storia di una giornata che divide la vita di quattro amici, e di migliaia di persone attorno a loro, in due parti, il prima e il dopo; è l’inizio di un’esistenza nuova in cui nulla è mai più stato uguale a prima.Ma non era solo una partita di calcio’, si chiederà qualcuno.

Fonte:
http://www.articolo21.info/512/rubrica/28-napoli-juve-non-solo-una-partita-di-calcio.html

in pista e su strada

Aprile 15, 2009

Una vettura spettacolo, che ha il piacevole effetto di far accostare sulla destra il guidatore più riottoso e che, se ti fermi per un momento a un semaforo, richiama la gente e fa spuntare, per incanto, macchine fotografiche e telecamere.

Un po’ di civetteria, in fondo, e la voglia di progredire sempre, unendo prestazioni esaltanti e una fruibilità del mezzo unica per auto di questo tipo.

Non in termini di velocità (in circuito si possono superare i 330 km/h e si passa da 0 a 100 l’ora 3,70 secondi), ma in termini di maneggevolezza, di prontezza di risposta, di reattività.

E’ il frutto del progetto di base, che sfrutta l’archiettura transaxle (motore dietro l’assale anteriore) e il pieno rispetto delle leggi della fisica, con una ottimale distribuzione dei pesi (47% davanti e 53% dietro), e di una serie di modifiche: assetto più rigido, baricentro abbassato con minore altezza da terra, gomme con mescola dal grip più prestazionale.

Fonte:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/motori/grubrica2.asp?ID_blog=57&ID_articolo=762&ID_sezione=254

Alle 3.32 è stata avvertita la scossa più forte, l’ epicentro a pochi km dalla citta’ dell’Aquila, nella zona nord, in un triangolo compreso tra la stessa citta’ dell’Aquila e le frazioni di Collimento e Villa Grande, l’intensità è di 5,8 gradi sulla scala Richter, un sisma pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli sugli edifici, provocando diversi crolli.

Secondo quanto reso noto dalla Protezione civile la magnitudo e’ stata di 4,7 sulla scala Richter.Un punto di raccolta per i cittadini e’ stato allestito a Piazza d’Armi, mentre nel centro storico potrebbero essere crollate palazzine e una chiesa.Nel capoluogo traffico in tilt, e gente in strada anche a Sulmona e Teramo, con crolli di cornicioni e crepe nei muri.Rinforzi dei Vigili de Fuoco stanno partendo da Teramo e da Roma in direzione dell’Aquila, e il traforo del Gran Sasso per ora e’ transitabile.

Bertolaso ha informato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Silvio Berlusconi, con i quali e’ in costante contatto per aggiornarli sulla situazione.Bertolaso ha anche parlato con il sindaco dell’Aquila, che ha confermato i crolli verificatisi in citta’.

La scossa è stata avvertita distintamente anche nelle Marche, in particolare in provincia di Ascoli Piceno, dove molte persone si sono riversate in strada, la scossa di terremoto registrata poco dopo le 3:30 nell’Italia centrale, che ha avuto epicentro all’Aquila.Centinaia le chiamate giunte ai centralini dei vigili del fuoco, anche di persone anziane che, spaventate, non riuscivano a uscire di casa e chiedevano notizie sul sisma.

Fonte:
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=113591

Appiano Gentile – «Manchester? Domande buone per lunedì, prima c’è il campionato. Per vincere lo scudetto ci servono 33 punti, magari ne bastano 25 ma a Bologna possiamo farne subito tre o uno, comunque possiamo portarci avanti. Noi giochiamo per vincere il campionato, non ci sarà turnover, neanche una prova d’orchestra, ma chi scherza con il Bologna, scherza con la squadra, scherza con me e martedì non gioca». Ha detto José Mourinho subito, alla prima curiosità sul martedì di coppa a San Siro contro i campioni del mondo per club del Manchester United, cartina tornasole della stagione dell’Inter e di José. Quindi è lecito nutrire qualche dubbio sulla concentrazione della squadra nella trasferta di Bologna, 25ª giornata, 33 punti di differenza in classifica, ma anche solo 2-1 all’andata con il tacco di Ibra e il dubbio rigore trasformato da Adriano, quando in panchina c’era Arrigoni.

Qualcuno riposa, José l’ha fatto capire. La giornata di squalifica di Chivu e Burdisso e l’indisponibilità di Materazzi, rilanciano la coppia Cordoba-Samuel. Cambiasso, Zanetti e Stankovic difficilmente si vedranno in campo contemporaneamente, Vieira giocherà un altro spezzone di partita, José ha detto che il francese lavora col gruppo e si impegna, sarà in campo e farà più del quarto d’ora scarso nel derby. Davanti potrebbe rivedersi Figo dietro le punte Ibra e Adriano, con Cruz e Balotelli pronti a subentrare per evitare ai due titolari di Champions di giocarsi tutti i 90’ del Dall’Ara.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330501

Dopo la mensa, il taxi e lo scuola bus, servizi che il Comune di Genova da tempo eroga gratis ai nomadi, qualcuno si sarà domandato quale altra agevolazione dare a questa popolazione, per cercare di rispettare al meglio il programma d’integrazione, voluto dallo stesso, tra genovesi e nomadi. A pensarci bene, altre agevolazioni sembrava impossibile trovarne. Infatti, come migliorare ulteriormente una situazione che prevede agevolazioni a 360 gradi a queste famiglie che sì, abitano per loro scelta in baracche, ma posseggono auto e camper del valore di centinaia di migliaia di euro e indossano capi firmati e prestigiosi orologi ai polsi? Ci ha pensato bene però, il IV Municipio della Valbisagno cui non è sfuggita l’idea di dare un futuro ancora più ovattato ai nomadi e così, per mezzo di un’altra seduta svoltasi tra i 3-4 soliti assessori e naturalmente resa subito eseguibile per «motivi d’urgenza», ha stanziato 2000 euro alla ricerca di un futuro ancor più di prestigio, e che futuro, ai ragazzi del campo nomadi di via Adamoli. Infatti dopo acqua calda, luce, gas, libri e cibo per neonati pagati dal Municipio attraverso gli assistenti sociali, ha pensato bene di organizzare, esclusivamente per essi, un apposito corso di formazione teatrale attraverso il quale si tenterà di instradare artisticamente queste persone. «Ecco così che per mantenere equilibrato il tenore della loro esistenza – sbottano alcuni consiglieri – si cercherà di fare diventare i ragazzi rom del campo di via Adamoli, provetti artisti teatrali o star del grande fratello.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330585

Lady Letizia torna alla carica. Chiama un’altra volta alla carica i Comuni virtuosi: organizzando entro fine mese il raduno dei 100 sindaci che hanno aderito al Manifesto del merito che ha lanciato lo scorso novembre. E torna ad alzare la voce perché il governo riconosca gli sforzi a quelle amministrazioni – Milano in testa – che hanno i conti a posto ma non possono usare i fondi incassati con la vendita di immobili o partecipazioni. Un rischio concreto, scritto nella circolare inviata a inizio febbraio ai sindaci dal ministro del Tesoro Giulio Tremonti che detta le nuove regole per il Patto di stabilità. Due giorni fa l’ennesima batosta. Si attendeva un’interpretazione del testo «morbida», ed è stata invece la più restrittiva, tant’è che l’Anci è in rivolta. Solo Milano rischia di avere 100 milioni di opere bloccate, la prima a «saltare» sarebbe la linea 4 della metropolitana, che si regge sul project financing. Se il Comune non mette la propria parte, addio anche ai fondi privati. «Sono preoccupata, ma nel ruolo che ricopro ho la responsabilità di gestire al meglio questa città e quindi di trovare anche le risposte, e la preoccupazione me la tengo dentro», ha ammesso Letizia Moratti. Che non ha perso quindi l’occasione della visita ieri a Palazzo Marino del presidente del Senato Renato Schifani per consegnargli, anche materialmente, le richieste della città. A partire da una copia del Manifesto del merito e delle mozioni votate in consiglio comunale per la difesa di Linate e Malpensa e chiedere la revisione del piano Cai («è insostenibile»).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330529

Novembre 3, 2008

Più umani, più coccoloni, i robot diventano alleati nella guarigione e prendono il posto di animali domestici e peluche: Huggable, Leonardo e Nexi sono gli ultimi nati del Mit di Boston: affiancheranno infermieri per la ripresa del paziente.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302796

Prima la pioggia torrenziale, poi il dramma: quattro persone morte e danni per oltre 15 milioni di euro, strade chiuse, ferrovie bloccate, case sfollate e campi e coltivazioni completamente distrutti. Il maltempo ha colpito, questa volta, Cagliari e l’immediato circondario su cui, ancora, continua lo stato di allerta di protezione civile, regione e associazioni di volontariato. Le prime avvisaglie dell’alluvione che poi ha paralizzato per quasi una giornata la Sardegna meridionale alle otto del mattino con le prime gocce di pioggia. È questione di poco tempo per capire che la pioggia diventa sempre più pericolosa. E, infatti, nelle strade che costeggiano e conducono a Cagliari comincia a salire il livello dell’acqua mentre al centro si cominciano a registrare i primi danni. Il resto avviene nell’arco di poco meno di due ore. La situazione, tra Cagliari, Capoterra e gli altri centri degenera in poco tempo. I danni maggiori si registrano subito proprio a Capoterra, dove parecchi abitanti riescono a trovare scampo alla furia dell’acqua salendo sui tetti delle case. Le prime avvisaglie dell’alluvione che poi ha paralizzato per quasi una giornata la Sardegna meridionale alle otto del mattino con le prime gocce di pioggia. È questione di poco tempo per capire che la pioggia diventa sempre più pericolosa. E, infatti, nelle strade che costeggiano e conducono a Cagliari comincia a salire il livello dell’acqua mentre al centro si cominciano a registrare i primi danni.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80176